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bgr_781086 - CALABRIA - TARENTUM Nomos, statère ou didrachme

CALABRIA - TARENTUM Nomos, statère ou didrachme SPL
1 500.00 €
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Tipo : Nomos, statère ou didrachme
Data: c. 281-272 AC.
Nome della officina / città: Tarente
Metallo : argento
Diametro : 21 mm
Asse di coniazione : 6 h.
Peso : 6,34 g.
Grado di rarità : R1
Commenti sullo stato di conservazione:
Monnaie légèrement décentrée au revers. Jolie représentation du droit. Patine grise avec des reflets dorés et bleutés
N° nelle opere di riferimento :

Diritto


Descrittivo diritto : Cavalier nu, coiffé d’un casque attique à triple aigrette, galopant à droite, tenant une javeline transversale de la main droite, un bouclier et deux autres javelines de la main gauche.
Legenda diritto : ARI/ STI/ P// GU.

Rovescio


Descrittivo rovescio : Taras nu, chevauchant un dauphin à droite, tenant un arc de la main gauche et une flèche de la main droite ; dans le champ inférieur droit, un éléphant à droite.
Legenda rovescio : TARAS / DI.
Traduzione rovescio : (Tarente).

Commento


Exemplaire historiquement important.

Cronistoria


CALABRIA - TARENTUM

(281-272 a.C.)

Pirro Stratego, Re di Epiro

In seguito all'arrivo di Pirro in Italia, nel 281 aC, il console L. Emilio Barbula devastò il territorio dei Tarentini dopo la distruzione di una squadriglia romana nel Golfo di Taranto. Pirro, grazie ai suoi elefanti e alla sorpresa di tutti, vinse l'indecisa battaglia di Eraclea nel 279 a.C., da cui l'espressione "vittoria di Pirro" che equivale a una vittoria che lascia il vincitore così sfinito che una sconfitta non lo avrebbe indebolito Di più. Dopo la vittoria di Ascoli nel 279 a.C., Pirro non riuscì a ottenere una vittoria decisiva sui Romani, si arrabbiò con i suoi alleati greci e siracusani e fu infine sconfitto a Benevento nel 275 a.C.. Si ritirò in Epiro, dove fu infine assassinato. Dopo la partenza di Pirro, Taranto si sottomise a Roma. Nel 272 a.C. Taranto si arrese, dopo un lungo assedio, al console Lucio Papirio Cursore.

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